Matera 2019

Le relazioni tra architettura e vergogna come metro dei valori dell’Europa contemporanea che si riconosce in “un'intimità culturale” dei suoi abitanti. Con un format impostato su tre fasi (studi, dialoghi, azioni) si coinvolgeranno i cittadini europei in una discussione dove Matera e la sua storia che l’ha vista “vergogna d’Italia” prima e “patrimonio Unesco” dopo quarant'anni, sono modello positivo di ribaltamenti culturali, stimolo per affrontare con onestà errori e pregiudizi, per costruire uno sguardo critico sul presente utile alla definizione di un futuro realmente evoluto.

Alla base due domande: quante architetture di cui ci vergogniamo oggi, potrebbero essere riconosciute Patrimonio dell’Umanità domani? E al contrario: quante architetture che viviamo con normalità invece, contraddicono i nostri valori al punto che dovrebbero essere motivo di vergogna?

L’architettura, la più sociale delle arti, viene messa in relazione con la Vergogna, la più sociale delle emozioni, per avviare un dibattito internazionale su quello che riteniamo giusto o sbagliato, insinuando il dubbio sulle qualificazioni, sia positive che negative, che attribuiamo ai luoghi della nostra quotidianità.

A questo scopo viene avviato un dialogo in Europa, una “seduta psicanalitica per l’architettura europea” che tocca, tra gli altri, temi cardine come le case popolari, i ghetti rurali, le opere incompiute, le periferie, in stretto riferimento all’identità storica di Matera e a quei campi che in questa città sono stati ribaltati, rivisti e hanno ricevuto una nuova prospettiva d’osservazione.

I dialoghi, assieme ad altri eventi e strumenti di partecipazione, permettono il confronto tra le forme diverse di architettura e vergogna ed invitano ad una partecipazione collettiva nella costruzione di contenuti.

Il progetto prevede, nel luglio 2019, l’avvio della festa Happy Birthday Shame: a circa 70 anni dalla visita di Togliatti (1948) e De Gasperi (23 luglio 1950), quando nacque la definizione di “vergogna d’Italia”, una settimana di attività, workshop, dialoghi pubblici, interventi nello spazio pubblico e l’inaugurazione di una mostra metteranno insieme i materiali e le riflessioni prodotte nel corso degli anni, celebrando la forza del ribaltamento culturale di Matera.

Tali materiali saranno raccolti in una pubblicazione, l’ATLANTE della VERGOGNA e da una Piattaforma on line che rimangono strumento per continuare un percorso di ricerca, confronto e azione come patrimonio di Matera oltre il 2019.

Realizzato in coproduzione da
Associazione Culturale Architecture of Shame

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Artisti:

1.Periferie come risorsa

FARM CULTURAL PARK, Italia

New Art Exchange, Regno Unito

2.Opere Incompiute in Europa

Incompiuto Siciliano, Italia (Incompiuto Siciliano è un Progetto artistico indipendente diretto da Andrea Masu)

Failed Architecture, Paesi Bassi

3. Ghetti rurali in Europa

Collettivo MIC/C, Italia

Timothy Raeymaekers, Svizzera

CK Points, Francia

Malmo University, Svezia  

4.Case Popolari

Artisti architetti esito del concorso di progettazione e della collaborazione con Federcasa, Ater Matera, Ater Venezia;

Chalmers University, Svezia

5. Architetture post-guerra

Un- war space, Bosnia-Erzegovina / Olanda

Data e luogo:

Dal 23 al 27 Luglio "Happy Birthday Shame: Opening mostra, workshop, festa", Archivio di Stato di Matera, Quartiere Serra Venerdì, Stazione Incompiuta di La Martella, Osservatorio Migranti