Matera 2019


Petrolio. Uomo e natura nell’era dell’Antropocene, prende spunto dal romanzo incompiuto di Pier Paolo Pasolini dal titolo “Petrolio”, in cui emergono le trasformazioni in atto nei paesaggi antropici, sociali, urbani e naturali sullo sfondo oscuro del petrolio quale motore delle vicende umane. Il tema di fondo del progetto è il rapporto tra uomo e natura in una nuova era geologica – l’Antropocene – in cui il comportamento delle forze economiche e sociali è direttamente responsabile degli equilibri ecologici e di una nuova dimensione della convivenza.

A partire da questo scenario, artisti performativi internazionali e realtà artistiche che abitano il nostro territorio s’immergeranno – realmente e metaforicamente – tra le stratificazioni storico-geologiche di Matera e dei geo-siti della Basilicata, con particolare attenzione ai giacimenti petroliferi della Val d’Agri. Un percorso per sensibilizzare, riflettere, scoprire, ossia guardare alle possibilità implicite del nostro presente in una prospettiva che tende al futuro. Il progetto concepito da Basilicata 1799 si articola in quattro ambiti di azione: Giacimenta, Sedimenti, Stratificazioni, Pensiero geo-logico. Residenze, laboratori, azioni site specific, call intrecceranno i propri percorsi cercando una continua interazione con abitanti e pubblico (materani, italiani, europei) per dar vita a produzioni spettacolari come momenti simbolici collettivi nelle forme della danza, del teatro e delle arti performative.

Giacimenta, affidata alla cura di Michele Di Stefano e Francesca Corona, rigetta la pulsione al disastro come irreparabile disgiunzione tra uomo e natura. La comunità è individuata come nodo più elevato delle energie naturali, coniugando la necessità della convivenza con l’accordo funzionale ed estetico con il cosmo. Esplorare stratigrafie geologiche, sociali e umane per ridisegnare connessioni.

Sedimenti, sotto la guida di Massimo Carosi, è un percorso creativo nel quale quattro giovani coreografi, provenienti da diverse parti del Mediterraneo, si incontreranno a Matera per dare corpo a una danza che fonde esperienze, visioni ed estetiche individuali in un’opera collettiva. Cogliendo la lezione offerta dalla roccia, che si disgrega in frammenti che, a loro volta, nel lento accumularsi e cementarsi fra loro, diventano nuova roccia.

Stratificazioni considera l’idea della costruzione di identità come stratificazione di relazioni umane e naturali in ecosistemi complessi. Il percorso creativo, costruito tra alcuni geo-siti della Basilicata con agli estremi le città di Potenza e Matera, si avvarrà di una scrittura scenica elaborata con le persone e di un’accurata documentazione. La storia e la contemporaneità si intrecciano con il futuro di uomini, donne e contesti abitativi che ne segnano l’“identità”.

Pensiero geo-logico intende aprire orizzonti finalizzati a rimodulare il pensare e l’agire nel rapporto uomo-terra attraverso laboratori attivi sulle questioni dell’Antropocene.